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Odroid XU4W con Retropie ORA nel case OGST

Finalmente è arrivato l’Odroid XU4W ed il suo retrogaming case, sempre di HardKernel.

Il SBC di Hardkernel è una schedina decisamente interessante e prestante, dalle ottime caratteristiche, oggi reperibile a cifre più che ragionevoli.
 Due GB di ram DDR3, un processore ad 8 core Exynos 5422, una GPU Mali-T628 MP6 con supporto per OpenGL ES 3.0 e OpenCL 1.1, due porte usb 3.0 e rete a 1000.
Manca una WiFi… amen 🙂
La versione W ha il dissipatore passivo, senza ventola (non amo molto il rumore delle ventoline, che si fa sentire fastidiosamente nel silenzio della notte 🙂 )
La schedina ha sufficiente potenza per essere utilizzata come piccolo desktop in Ubuntu o Debian, permettendo navigazione fluida con gli attuali browser “di punta”, e ovviamente può essere utilizzata come piccolo server, anche NAS grazie alle porte USB 3.0
Ma l’utilizzo che ho scelto per il mio Odroid è quello di Retrogaming Station. Il giocattolino infatti è decisamente più potente e prestante del Rasperry, anche nella sua ultima versione 3B+.
Girano fluidamente tutti i giochi Ps1, moltissimi giochi per N64, diversi giochi per Dreamcast e molti per PSP.
Il case che ho scelto è quello “ufficiale” per la Odroid Game Station Turbo, non troppo piccolo ma nemmeno troppo grande, a forma di Nintendo64.
Nel case c’è sufficiente spazio per inserire un HD da 2.5. In dotazione un cavo usb3 coi connettori a pipa, per ottimizzare l’ingombro.
Sul frontale del case ci sono 4 porte USB per i controllers e un piccolo LCD a colori, oltre a due pulsanti, uno per lo spegnimento ed uno programmabile via GPIO.
Il tutto è montato su una piccola board che ha un flat di collegamento al connettore GPIO, ed un hub usb2.0 da collegare ad una delle due porte usb3.0
Sul retro c’è il connettore HDMI standard, una porta usb2.0, lo slot per la microSD, la porta di rete RJ45  ed il jack di alimentazione (5v, almeno 2A per poter gestire anche un HD non alimentato)
Il case è fatto abbastanza bene, facile da assemblare e chiudibile senza viti (a pressione).
Veniamo ora alla distribuzione che ho usato.
Odroid Retro Arena ha appena reso disponibile una immagine del loro Retropie ORA V1.5.2, basato sul Retropie 4.4.2
Questa versione riesce a pilotare il piccolo LCD. All’accensione appare il logo di ES, mentre quando si carica un gioco viene visualizzato uno splash dell’emulatore usato.
Molto carino.
Le prestazioni sono ottime, ci sono moltissimi core preinstallati, e funzionano bene.
L’unico problema è con Kodi. Dopo qualche minuto di esecuzione di un qualsiasi film, l’audio si corrompe e gracchia parecchio.
Ma non è grave. L’utilizzo che voglio fare è di mini-console e non di multimedia center 🙂
I controller utilizzati sono i soliti Dragon generici cinesi, a “forma” di PS2. Economici ma abbastanza robusti e precisi.
L’hard disk interno per ora è un usb2, in attesa che arrivi il tera usb3. La funzione usbromservice è abilitata di default, quindi basta creare sull’hd una cartella retropie-mount per poter mettere le rom sull’hard disk stesso, caricando il mondo intero 🙂
Ovviamente caricando migliaia di roms sul disco l’avvio della emulation station diventa molto lento, ci vogliono alcuni minuti perchè il sistema si avvii. Ma non è un problema, una volta avviaato l’Odroid può stare acceso “per sempre”…. 🙂