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Un Arcade Cabinet per Natale…

Come regalo di Natale per i bimbi, ho deciso di costruire un cabinet arcade per due giocatori.
Qualcosa lo avevo gia a casa, qualcosa ho dovuto procurarmelo.
  Raspberry2, schedina da 64, alimentatore buono, adattatore vga-hdmi, cavi cavetti, interruttori, connettori vari e prese li avevo gia 🙂
Ho preso un monitor 4:5 da 17″ per 19 euro su ebay, poi ho preso un paio di casse usb piccoline (alla fine ho usato un piccolo amplificatore stereo da 3w con potenziometro ed interruttore,
poichè quello nelle casse era monofonico sia in ingresso che in uscita, una vera cinesata…)
Ho poi ordinato due set joystick-pulsanti ZeroDelay. Li avevo ordinati coi pulsanti colorati, ma me li hanno spediti tutti neri (mi hanno rimborsato la differenza di prezzo)…. alla fine ho ordinato da un altro fornitore due set di pulsanti colorati trasparenti da 3cm (pagati un po’ cari, ma fiki).
A questo punto era ora di buttare giu uno straccio di progetto.
Ho preso le misure del monitor, e di una plancia adeguata a due giocatori, senza diventare troppo ingombrante. Ho cercato un po’ in rete, ed alla fine ho scelto un progettino che mi garbava, non troppo complesso, per poi modificarlo alla bisogna.
  Le dimensione del cabinet sono diventate 50cm di larghezza, 39,5cm di profondità e 60cm di altezza. Ho utilizzato multistrato di pioppo da 1cm e da 1,5cm (per facilità di lavorazione, dato che non ho grandi utensili ne un laboratorio), svariati listelli da 2x2cm e da 2,5×2,5cm, e qualche profiletto in balsa.
Colla vinilica, stucco da legno, viti varie, bulloni, dadi, rondelle, bostick e colla a caldo.
Ho dovuto comperare un po’ di morsetti (i miei non li trovavo più…).
I fori per pulsanti (3cm) e leve (2.5cm) li ho fatti con un set di punte da legno che avevo gia.
Per il resto, seghetto alternativo, levigatrice pesante, mouse ed avvitatore, e un po’ di carta vetrata fine.
Poi ho preso del primer “turapori” e della vernice acrilica nero metallico (tipo canna di fucile). Ho verniciato di nero metallico anche la maschera del monitor, che in origine era grigia. I comandi di regolazione sono “touch” e funzionano anche dopo la verniciatura.
Per la veste grafica ho scelto un tema “Metal Slug” lavorato con Gimp e Photoshop.
  Le dimensioni della grafica superavano sia A4 che A3, e non volendo svenarmi per una stampa laser a colori su A2, ho pensato di stampare tutto su A4 e poi unire i pezzi.
La grafica è poi stata verniciata con trasparente lucido per “plastificarla” ed incollata sul cabinet con colla attaccatutto tipo Uhu. Ho provato un sistema diverso dal solito, per evitare che la carta si “ondulasse” durante la verniciatura, ma non si è rivelato molto efficace.
Alla fine comunque l’assemblaggio non è venuto niente male.
Per alimentare l’amplificatore ho usato un caricabatterie da telefonino da 1A di quelli “cinesi”, poichè alimentandolo dallo stessa sorgente del Raspberry2, tirava dentro troppo rumore, ed assorbiva troppo.
Nel cabinet ho messo una ciabattina che da corrente ai due alimentatori ed al monitor.
  I pulsanti trasparenti avevano la possibilità di essere sganciati per poterci mettere della gafica dentro, così ho stampato dei “dischetti” da 2cm con le lettere A, B, X, Y, L e R e ce li ho appiccicati dentro.
Ho tenuto la disposizione ed i colori della plancia di Metal Slug, cambiando solo le lettere C e D in X e Y, per comodità della gestione dei menu di Retropie-EmulationStation.
Veniamo alla parte “software”: ho installato sul Raspberry2 una Retropie 4.4, e per la parte Arcade ci ho messo i romset completi di MAME 0.78 (lr-mame2003), FBAlpha v0.2.97.29 (lr-fbalpha2012) e NeoGeo (che sono le stesse rom per FBA, ma tutte assieme).
Ogni romset è completo di scraping, sia immagini che filmati.
Come Bios per NeoGeo ho usato un Unibios 3.2

Poi ho montato dei romset per le vecchie console classiche, quelle che non necessitano dei tasti L-R per poter giocare:
Atari2600, Atari7800, Intellivision, GameBoy, Nes, SegaGenesis, PcEngine ecc…
  Queste ultime solo con scraping di immagini. E alla fine ho messo anche un paio di ISO della PSX, Motoracer e Tekken3. A questo punto restava solo da configurare tastiera e joypads.
Ho tribolato un pochino, perchè ogni volta che configuravo un Joystick, l’altro Joystick mi risultava con gli assi invertiti.
Che sia stato un bug, o un mio errore di cablaggio, fatto sta che ho invertito gli assi sulla scheda del secondo Joystick, e tutto è andato a posto. Ho verificato le risposte degli assi con Jstest, ed effettivamente gli assi erano invertiti.
A questo punto è bastato entrare nel Retroarch di ogni core (in realtà solo FBA e MAME) e riassegnare i pulsanti nel corretto ordine A-B-X-Y (A-B-C-D), ed assegnare un pulsante (che ho nascosto dietro al cabinet) per attivare le cheats del Mame.
In realtà mi manca ancora il pannello di chiusura posteriore, poichè l’OBI ha finito tutto il legno in questi giorni, ma fra qualche giorno arriverà quello che mi serve per terminare il “giocattolone” 🙂

Aggiornamento:

Il legno all’Obi non arrivava più… così per la schiena ho usato dell’MDF.

Gironzolando poi al BricoCenter ho trovato dei cubo-sgabelli neri economici, perfetti per fare lo stand di supporto, altezza adatta per i bimbi, e anche per i grandi. I cubi sono separati, per comodità di trasporto, e sono agganciati con guarnizioni in gomma adesiva profilata. Il peso del cabinet rende il tutto solido e stabile 🙂